
GAME OVER IN A SENTIMENTAL MOOD
La mostra, proposta in occasione del Cinquantenario di Arte Fiera Bologna (1974-2024), nasce dal felice incontro di due persone che, parallelamente all'attività professionale, hanno portato avanti per decenni la propria ricerca artistica, a testimonianza di quanto la creatività sia patrimonio comune. Tutti hanno la possibilità e il dovere di coltivare il piccolo seme che è in loro, semplicemente perché salutare. L'attualità ci ha ricondotti sino a GAME OVER - IN A SENTIMENTAL MOOD, una serie di sculture ispirate ai primi giochi industriali degli anni '60, soldatini e indiani, realizzate nel 2005 da Claudio Sossai dopo la seconda Guerra del Golfo. Un gioco d'infanzia che, ingigantendosi, diventa denuncia senza però trascurare la dimensione ludica che spesso è la chiave che apre la speranza a un futuro migliore. IN A SENTIMENTAL MOOD è la parte del titolo dato alle opere dal Maestro Paolo Conte, con cui Sossai collaborava come scenografo, forse per sottolineare l'elemento nostalgico della fanciullezza dove tutto può ancora accadere. Accanto alle sculture di Claudio Sossai, ci sono i quadri e i giochi di AL.TO. (Alfredo Torsello), lavori introspettivi e quasi intimi che inducono a un pensiero su noi stessi e sulla realtà circostante, come in uno specchio dalle innumerevoli sfaccettature. La mostra è un invito a riflettere insieme, con leggerezza, su quanto l'espressione artistica sia necessaria per tutti, soprattutto nella drammaticità dei recenti eventi.
