Un aperitivo nell'arte - Terre, sillabari sinottici. Uno sguardo da oriente a oriente

I sillabari nascono per l'apprendimento dei linguaggi parlati. In particolare, in tempi antichi questi strumenti venivano utilizzati a scopo mnemonico per richiamare suoni di gruppi sillabici con segni grafici che oggi si presentano privi di referente. Si pensa che il cuneiforme utilizzato per trascrivere le lingue sanscrite sia stata la base dei primi sillabari. Il sistema di segni nato per ragioni principalmente contabili, legate al controllo patrimoniale degli imperi dinastici pre-persiani, veniva sigillato e impresso in tavolette d'argilla, prima essiccate al sole poi successivamente cotte per migliorarne la conservazione. Questa mostra rappresenta il tentativo di tenere insieme più voci che si confrontano sui temi ineluttabili del contemporaneo, parte dalla riflessione che i grandi maestri, come i giovani artisti nelle loro ricerche, non si accontentano mai dei risultati raggiunti, ma sono alla continua ricerca di linguaggi per ampliare il proprio repertorio espressivo.
In questo senso le voci possono confrontarsi in discorsi sinottici che hanno bisogno di essere afferrati globalmente per coglierne la realtà, così come avviene nelle complesse narrazioni del nostro vivere contemporaneo.
L'ulteriore ossimoro che ho voluto aggiungere all'interno del titolo vuole suggerire un cambio di prospettive dove non esiste un punto di centralità, ma piuttosto uno sguardo attraverso il quale si possono cogliere terre diverse, attuali, passate in divenire a tutte le longitudini e latitudini accettando contaminazioni, discrepanze, fratture e catastrofi che occorre in qualche modo metabolizzare e sanare.
Questa pratica di apertura e resistenza, che appartiene agli artisti, ma che dovremmo fare nostra, è sempre più centrale nell'esercizio delle nostre quotidiane attenzioni.
La conquista del sapere e del conoscere non richiede soltanto sensibilità e disciplina, ma anche amore per la scoperta e piacere per il gioco, come nello spirito e nei presupposti di questo spazio particolare che si apre alla "città" per inserirsi nel suo variegato palinsesto culturale.
